Freelance. Quanto resta all'ora, tolte le tasse.

Il preventivo dice 600 €. Poi ci sono contributi, imposta, e le ore di e-mail e revisioni che nessuno paga. La tariffa vera è quello che resta, diviso tutte le ore.

Un logo da 600 €. Ti restano 32,91 € all'ora.

Un logo con immagine coordinata, 600 €, quattordici ore di lavoro. Partita IVA forfettaria, coefficiente del 78%, gestione separata INPS, imposta al 5% dei primi anni.

Sulla carta sono 42,86 € all'ora. Tolti contributi e imposta, 32,91 €. E se le revisioni fanno salire le ore a 25, si scende a 18,43 €.

Calcola quanto mettere da parte

Logo e immagine coordinataLavoro per un cliente
Il cliente paga 14 ore di lavoro
600,00 €
Contributi INPS 26,07% sul 78% del compenso
−122,01 €
Imposta sostitutiva 5% sul reddito meno i contributi
−17,30 €
Ti restano
460,69 €
All'ora, su 14 ore
32,91 €

Esempio con forfettario al 5%, senza rivalsa INPS in fattura. Tariffe verificate il 18 ottobre 2026.

Dove se ne vanno le ore di un freelance.

Le ore che nessuno paga

Preventivi, e-mail, telefonate, fatture. Le ore che puoi far pagare sono di solito 20-30 a settimana, non 40: la tariffa va calcolata su quelle.

Le revisioni senza limite

«Revisioni illimitate» può voler dire 25 ore al posto di 14. Su questo logo, da 32,91 € a 18,43 € all'ora.

Il cliente che paga tardi

Nel forfettario le tasse si calcolano sugli incassi. Una fattura pagata a gennaio invece che a dicembre finisce nell'anno dopo, con tutto il resto.

Il giugno del secondo anno

Il primo anno non si versano acconti. A giugno del secondo arrivano insieme il saldo e il primo acconto: chi non ha messo da parte niente lo scopre allora.

Partita IVA e lavoro da freelance

Chi fa un lavoro intellettuale senza una cassa professionale versa i contributi alla gestione separata dell'INPS: il 26,07% del reddito, senza una quota minima fissa. Nel forfettario il reddito è il 78% dei compensi per le professioni, il 67% per molti altri servizi.

La prestazione occasionale non ha un tetto di 5.000 €: quella cifra riguarda solo i contributi. Conta che il lavoro sia davvero saltuario. Se hai clienti ricorrenti o lavori ogni mese, serve la partita IVA. Quanto mettere da parte su ogni fattura lo trovi nel calcolatore delle tasse del forfettario.

Come lo tiene Hustlo per chi lavora per i clienti.

Quanto chiedere

La tariffa minima partendo da quanto vuoi guadagnare, dalle ore che puoi far pagare e dalle tasse.

Le ore di ogni lavoro

Segni le ore e vedi il guadagno all'ora di ogni lavoro, in rosso quando scende sotto la tua tariffa minima.

Il listino

Servizi e pacchetti scritti una volta, da aggiungere ai preventivi senza riscriverli.

Clienti e richiami

Lavori fatti, quanto ha speso ogni cliente e quando è il momento di risentirlo.

Tutte le funzioni

Le domande che ci fanno.

Parti da quanto vuoi guadagnare in un anno, aggiungi contributi, imposta e spese, e dividi per le ore che puoi davvero far pagare: di solito 20-30 a settimana per 45 settimane. Il numero che esce è la tariffa minima, non quella giusta: sotto non conviene lavorare.

Con la gestione separata, coefficiente del 78% e imposta al 5%, circa il 23% di ogni incasso. Con l'imposta al 15% circa il 29%. Il calcolatore delle tasse del forfettario fa il conto con i tuoi numeri.

Non c'è un importo massimo: conta che il lavoro sia saltuario e senza coordinamento continuo con il cliente. I 5.000 € l'anno sono la soglia oltre la quale si pagano i contributi INPS anche sull'occasionale.

Il tuo guadagno all'ora, lavoro per lavoro.

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