Un secondo lavoro, la sera. I conti prima di partire.

Un negozio su Etsy, qualche guida in PDF, un po' di lavori per i clienti. Accanto allo stipendio ci si può costruire qualcosa, se si conoscono i numeri prima di aprire la partita IVA.

Dieci ordini al mese. Il conto di un anno.

Il poster da 35 € della nostra home, venduto dieci volte al mese su Etsy per un anno. Ogni ordine lascia 14,19 € prima delle tasse: in un anno sono 1.702,72 €.

È un guadagno vero, ma è meno dei contributi minimi che un commerciante paga anche quando incassa poco. Con un lavoro dipendente a tempo pieno quei contributi possono non essere dovuti: è la prima domanda da fare al commercialista.

Calcola le tasse del forfettario

Poster su Etsy, per un anno120 ordini
Incassi dell'anno 120 ordini da 35 €
4.200,00 €
Commissioni e IVA di Etsy
−649,28 €
Stampa e spedizione
−1.848,00 €
Guadagno dell'anno, prima delle tasse
1.702,72 €
Contributi minimi da commerciante, se dovuti
4.611,64 €

Stampa e spedizione sono un esempio, come nel conto della home. Tariffe verificate il 18 ottobre 2026.

Quattro regole per chi ha solo la sera.

Sapere da dove ripartire

La sera non c'è tempo per ricostruire dove eri rimasto. Il passo successivo va scritto prima di chiudere, per trovarlo appena riapri.

Un progetto alla volta

Tre idee aperte insieme, un'ora al giorno, vogliono dire venti minuti per ciascuna. Si chiude o si mette in pausa, poi si apre la successiva.

Un conto separato

Incassi e spese del progetto lontano dallo stipendio. È l'unico modo per sapere se sta rendendo o se lo stai pagando tu.

Una data per decidere

Quanti mesi e quanti euro dai al progetto, deciso il primo giorno. Quando arrivi alla data guardi i numeri e scegli: continuare, cambiare o chiudere.

Partita IVA da dipendente

Avere una partita IVA mentre si lavora da dipendente si può, salvo divieti del contratto: attività in concorrenza con il datore di lavoro, o un impiego pubblico che richiede l'autorizzazione. Il forfettario ha anche un limite legato al reddito da lavoro dipendente dell'anno prima: la soglia in vigore va controllata con il commercialista.

Il punto che cambia di più il conto sono i contributi. Un commerciante paga almeno 4.611,64 € l'anno, ma l'iscrizione è legata a un'attività svolta in modo abituale e prevalente: con un lavoro a tempo pieno spesso non lo è. Chi lavora per i clienti come freelance versa invece alla gestione separata una percentuale del reddito, senza minimo.

Come lo tiene Hustlo per chi lavora la sera.

Oggi

Appena apri, le cose da fare adesso: il passo successivo di ogni progetto, le scadenze, i numeri del giorno.

Progetti a fasi

Idea, ricerca, preparazione, lancio, crescita. Ogni fase con i suoi passaggi, già scritti per il tipo di business che hai scelto.

I conti del progetto

Spese fisse e variabili, pareggio e obiettivi, separati da tutto il resto.

Anche dal telefono

Un'idea in metropolitana, una spesa da segnare in pausa pranzo: la scrivi dal telefono e la ritrovi la sera.

Tutte le funzioni

Le domande che ci fanno.

Sì, salvo divieti del contratto di lavoro, come attività in concorrenza con il datore. Nel pubblico impiego serve l'autorizzazione dell'amministrazione. Per il forfettario c'è anche un limite legato al reddito da lavoro dipendente: chiedi al commercialista la soglia in vigore.

Dipende da quanto resta da ogni vendita e da quante ore ci metti. Dieci ordini al mese di un poster da 35 € lasciano circa 1.700 € l'anno prima delle tasse. È un numero piccolo, ma vero: diffida di chi promette cifre senza mostrare il conto.

Dipende dal contratto. Molti contratti chiedono di non fare attività in concorrenza e di comunicare gli incarichi esterni; nel pubblico impiego serve un'autorizzazione. Leggi il tuo contratto prima di aprire.

Fai i conti del tuo progetto. Prima di aprire la partita IVA.

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