Aprire la partita IVA. La checklist, in ordine.
Sedici passi in tre momenti: prima di aprire, quando apri, dal primo giorno. Due pagine da stampare e spuntare, da portare al commercialista.
Cosa c'è dentro
- Prima di aprire: contratto di lavoro, requisiti del forfettario, codice ATECO e coefficiente, gestione INPS, il conto di quanto ti resterà.
- Quando apri: apertura all'Agenzia delle Entrate, Registro delle imprese e INPS, PEC, fatture elettroniche, conto corrente.
- Dal primo giorno: la quota da mettere da parte su ogni incasso, le scadenze con l'importo, il secondo giugno, i requisiti da ricontrollare ogni gennaio.
Per i conti ci sono due calcolatori gratuiti: il netto del forfettario e la quota delle tasse. Se non sai ancora se è il momento, guarda quando aprire la partita IVA.
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Le domande che si fanno tutti.
Sì: il primo passo è proprio rileggere il contratto, e ci sono il limite dei 35.000 € di reddito da dipendente per il forfettario e il caso dell'esonero dai contributi da commerciante.
No. Ti fa arrivare all'appuntamento sapendo cosa chiedere, e ti ricorda le cose da fare dopo. Le scelte, a partire dal codice ATECO, vanno fatte con lui.
È aggiornata a ottobre 2026: parametri INPS 2026 e limiti della Legge di bilancio 2026. La data è scritta nel PDF; quando cambiano le regole la aggiorniamo.
Il foglio va bene per cominciare. Quando i conti crescono, Hustlo li fa da solo.
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