Quando aprire la partita IVA. I numeri che contano, senza verdetti.
Non esiste una cifra magica oltre cui la partita IVA diventa obbligatoria. Conta la continuità. Qui vedi a che punto sono le tue vendite e quanto ti avvicini alle soglie delle piattaforme.
Come leggere il risultato
- Sporadiche: hai venduto in meno di tre mesi su dodici, senza clienti che tornano e lontano dalle soglie. Rifai il conto ogni mese.
- Con regolarità: hai venduto in almeno tre mesi, hai qualche cliente che torna o sei vicino alla soglia della piattaforma. Tieni d'occhio i numeri e chiedi un parere.
- Con continuità: vendi in sei mesi su dodici o più, hai almeno tre clienti che tornano o hai superato la soglia. È il momento di parlarne con il commercialista.
Sono le stesse regole della sezione «Partita IVA?» del gestionale Hustlo, che fa questi conti da sola sulle vendite registrate.
Prima di aprire
Se decidi di aprire, conviene sapere prima quanto ti resterà: il calcolatore del netto del forfettario fa il conto dagli incassi al netto al mese, anche per chi è dipendente. Se hai già un lavoro dipendente, leggi anche la guida sulla partita IVA da dipendente.
Questo calcolatore dà informazioni generali, non una consulenza fiscale.
Le domande che si fanno tutti.
No, è un equivoco diffuso. I 5.000 € l'anno sono la soglia oltre cui chi fa lavoro autonomo occasionale paga i contributi INPS. Non sono un periodo di prova: se vendi con continuità, la partita IVA serve anche sotto quella cifra.
È una direttiva europea: Etsy, Vinted, eBay, Amazon e le altre piattaforme comunicano all'Agenzia delle Entrate i dati di chi, in un anno, fa almeno 30 vendite o incassa almeno 2.000 €. È una segnalazione, non un obbligo di aprire la partita IVA.
No. Vendere oggetti tuoi, usati, non è un'attività commerciale e non serve la partita IVA, anche se superi le soglie e la piattaforma ti segnala. Diverso è comprare per rivendere o produrre per vendere.
Che vendi in modo abituale e organizzato: quasi ogni mese, con clienti che tornano, magari con un negozio e dei prodotti tuoi. Per il fisco questo non è più occasionale, a prescindere da quanto incassi.
No, e nessun calcolatore può farlo. Ti mostra i numeri che il commercialista ti chiederà, con le stesse regole che usiamo nel gestionale. La decisione va presa con lui.
Gli altri calcolatori
- Margine e prezzo di venditaQuanto guadagni da un prodotto, e a che prezzo venderlo per tenerti la cifra che vuoi.
- Tasse del forfettarioQuanto mettere da parte su ogni incasso, con contributi INPS e acconti.
- Netto della partita IVA forfettariaDa quanto incassi in un anno a quanto ti resta in tasca ogni mese.
- Tariffa oraria da freelanceLa tariffa minima all'ora, a giornata e a progetto, dal netto che vuoi guadagnare.
- Punto di pareggioQuante vendite al mese coprono le spese, e quante servono per guadagnare quanto vuoi.
- Quanto spendi in abbonamentiIl totale al mese e all'anno dei tuoi strumenti, e quante vendite servono per pagarli.
- Business plan in dieci domandeL'idea, il mercato e i numeri, con le vendite che servono. Da salvare in PDF.
- Ricarico e margineLa differenza tra le due percentuali e il prezzo giusto per il margine che vuoi.
- Quando fermare una sponsorizzataIl ritorno minimo e la soglia di stop di un test, partendo dal tuo margine.
- Commissioni di EtsyQuanto trattiene Etsy da un ordine e quanto ti resta, con le tariffe per chi vende dall'Italia.
- Commissioni di ShopifyAbbonamento, pagamenti e Klarna diviso sugli ordini: il costo vero di ogni vendita.
- Commissioni di AmazonCommissione per categoria, piano di vendita e IVA sulle commissioni di Amazon.it.
Il conto di un ordine lo fai qui. Quello di tutti i prodotti, ogni mese, lo tiene Hustlo.
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